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Corneto è una località agrituristica nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano. Si arriva in paese dalla fondovalle che costeggia il fiume Secchia, sia dalla parte montana di Castelnovo ne’ Monti che dalle città di Reggio Emilia e Modena.
Il paese, a 586 metri sul livello del mare, vive all’ombra dell’elegante campanile seicentesco, opera di artisti locali. Fa parte del comune di Toano, in provincia di Reggio Emilia, un territorio ricco di un invidiabile patrimonio naturalistico, storico, artistico e culturale ancora in gran parte sconosciuto al grande pubblico, appartenente alle terre della contessa Matilde di Canossa, una delle figure più note del medioevo. In inverno Corneto non raggiunge i trecento abitanti, ma nel periodo estivo si ripopola con famiglie originarie del luogo, emigrate in città, di turisti e villeggianti. Si trova scritto in passato con diverse varianti, quali Cornio, Cornè di Secchia o Situla, Corniglio, Cornì de Cavela e Cornito. Esso è posto in terreno collinare acclive che dal Montecroce declina fino al fiume Secchia, con boschi e terreni coltivi, generosi di foraggi, viti e prati. Nel bosco è molto diffuso l’arbusto del corniolo, in dialetto locale “curna”, che è il primo annuncio di primavera, perché è il primo albero a fiorire con delicati e piccoli fiori gialli che producono una bacca rosso-sangue di bue, matura a fine agosto, ottima per la produzione di liquori e marmellate, molto usati nella tradizione locale. Probabilmente “Cornè” trae il suo nome proprio dalla piccola bacca del “curna”. |